Guida all’uso del filo interdentale

La pratica dell’igiene orale è fondamentale per mantenere una buona salute dentale nel corso della vita e, sebbene l’uso regolare dello spazzolino rimanga l’azione più importante per mantenere i denti puliti e sani, c’è un alleato altrettanto cruciale nel nostro arsenale di cura orale: il filo interdentale. 

Questo strumento sottile e flessibile svolge un ruolo essenziale nel garantire che i nostri denti rimangano liberi da resti di cibo e batteri dannosi perché permette di rimuovere i residui che restano intrappolati tra un dente e l’altro, in aree che lo spazzolino non può raggiungere facilmente.

Perché è importante pulire gli spazi interdentali?

I piccoli frammenti di cibo che si accumulano tra un dente e l’altro spesso non possono essere rimossi dallo spazzolino e, se trascurati, possono rapidamente diventare una fonte di nutrimento per le colonie di batteri che abitano la nostra cavità orale. 

Questi batteri, metabolizzando il cibo rimasto, producono acidi dannosi che erodono lo smalto dentale, avviando il processo di formazione della carie. Inoltre, la crescita incontrollata dei batteri è la principale causa delle patologie infiammatorie gengivali che, se trascurate, possono andare incontro a un’evoluzione progressivamente ingravescente, con compromissione dei tessuti di sostegno del dente (gengive, legamento parodontale, osso alveolare) e perdita di stabilità degli elementi dentari.

Per queste ragioni, il filo interdentale è uno strumento fondamentale per la prevenzione delle malattie dentali e gengivali e il suo uso quotidiano, insieme a una corretta igiene orale composta da spazzolino, dentifricio e risciacquo, costituisce un approccio completo per mantenere una bocca sana e un sorriso luminoso. 

I diversi tipi di filo interdentale

Il filo interdentale è uno strumento essenziale per la pulizia degli spazi tra i denti e deve essere scelto con cura in base alle proprie esigenze. Esistono diversi tipi di filo interdentale, ognuno con caratteristiche specifiche, che possono influenzare l’efficacia e il comfort del suo utilizzo.

Filo interdentale cerato

Questo tipo di filo ha una sottile rivestimento di cera che lo rende più resistente e scorrevole durante l’applicazione; la cera fornisce durata e resistenza al filo, riducendo il rischio di rottura durante l’uso. Il filo interdentale cerato è particolarmente indicato per: 

  • Persone con denti affollati o irregolari: essendo più scorrevole è meno probabile che si rompa o si sfibri durante il passaggio tra denti ravvicinati o spazi stretti.
  • Denti con depositi di tartaro: poiché è più resistente, può essere più efficace nell’affrontare depositi di tartaro resistenti senza il rischio di rottura.
  • Principianti nell’uso del filo dentale: il filo cerato può essere una scelta più affidabile poiché è meno probabile che si danneggi durante l’uso errato.
  • Persone che preferiscono maggiore comfort e scorrevolezza: la cera rende questo filo più liscio e meno ruvido sulle gengive.
  • Denti o gengive sensibili: perché risulta più gentile e meno irritante su gengive e denti sensibili rispetto al filo non cerato.

Filo interdentale non cerato

Questo filo è privo di rivestimento di cera ed è ideale per rimuovere placca e residui di cibo da spazi interdentali molto stretti. 

  • Poiché non è rivestito di cera, offre una superficie di abrasione leggermente più ampia e quindi può essere preferito in quelle condizioni in cui la rimozione di placca e residui di cibo dagli spazi interdentali risulta più difficoltosa. 
  • Alcuni fili interdentali non cerati sono realizzati con materiali biodegradabili, il che può essere una scelta ecologica per coloro che desiderano ridurre l’impatto ambientale.

Alcuni fili interdentali sono aromatizzati o mentolati per fornire una sensazione di freschezza e pulizia aggiuntiva durante l’uso. Questa caratteristica può rendere l’esperienza di pulizia più piacevole.

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Come si usa il filo interdentale?

L’uso del filo interdentale è un elemento fondamentale per una corretta igiene orale e un uso costante permette di massimizzarne i benefici. Idealmente, il filo interdentale dovrebbe essere utilizzato almeno una volta al giorno, senza eccedere nell’utilizzo per evitare di stressare e irritare le gengive.

In generale, la durata media consigliata per l’uso del filo interdentale va da 1 a 3 minuti di “lavoro”, se però gli spazi interdentali più larghi offrono una maggiore facilità di accesso e quindi richiedono meno tempo per la pulizia, dove lo spazio tra un dente e l’altro è molto ridotto è importante prestare particolare attenzione, per garantire una pulizia efficace. 

Durante la pulizia, il filo interdentale va passato (delicatamente, per non irritare o danneggiare le gengive) in tutti gli spazi tra un dente e l’altro, assicurandosi di catturare tutti i residui di cibo e la placca che possono essersi accumulati.

Guida passo passo all’uso del filo interdentale

L’uso corretto del filo interdentale è fondamentale per garantire una pulizia efficace degli spazi tra i denti e delle gengive. 

  1. Scegli il filo interdentale appropriato

In base alle tue esigenze e alle caratteristiche dei tuoi denti, seleziona il tipo di filo interdentale più adatto. Puoi optare per il filo cerato se hai denti irregolari, o per un filo non cerato se hai bisogno di una superficie di abrasione più ampia.

  1. Preparati

Lava accuratamente le mani prima di iniziare e assicurati che il filo interdentale sia a portata di mano.

  1. Usa un filo di lunghezza adeguata

Taglia un pezzo di filo interdentale della lunghezza di circa 30-40 cm. Questa quantità dovrebbe essere sufficiente per pulire tutti i tuoi denti senza dover riutilizzare la stessa sezione.

  1. Avvolgi il filo interdentale intorno alle dita

Arrotola il filo interdentale intorno al dito medio di entrambe le mani, lasciando circa 2-3 cm di filo tra le due dita. Questo ti darà un controllo sufficiente per manovrare il filo tra i denti senza sforzo e senza rischiare di tagliare le gengive.

  1. Inizia a pulire

Con molta delicatezza, inserisci il filo tra due denti, evitando di forzare o farlo scivolare violentemente. Utilizza un movimento delicato verso l’alto e verso il basso per rimuovere i residui di cibo e la placca.

  1. Abbraccia” il dente

Curva il filo interdentale delicatamente intorno al dente, in modo da rimuovere i depositi di placca al di sotto del margine gengivale.

7. Risciacqua e spazzola:

Alla fine, risciacqua la bocca con acqua.

E se il filo interdentale si spezza mentre lo utilizzo?

Il fatto che il filo interdentale si spezzi ripetutamente in un determinato punto è un segnale importante che non dovrebbe essere ignorato. Questo fenomeno, infatti, può essere un campanello d’allarme che potrebbe indicare la presenza di

  • Carie: se tra i denti è presente una cavità, il filo interdentale può rimanere bloccato o incastrato e spezzarsi. 
  • Accumulo di tartaro: può rendere difficile il passaggio del filo interdentale, che potrebbe incastrarsi o rompersi.
  • Otturazioni debordanti: le otturazioni dentali, se non inserite correttamente o se si sono deteriorate nel tempo, possono creare un ostacolo per il filo interdentale. 

In ogni caso, se noti che il filo interdentale si spezza ripetutamente in un punto specifico o se hai difficoltà costanti nell’utilizzarlo in una determinata area della bocca, è importante consultare il tuo dentista. Solo un professionista può eseguire una valutazione completa e diagnosticare con precisione il problema sottostante.

Prima lo spazzolino o prima il filo interdentale?

Se utilizzare prima il filo interdentale o lo spazzolino nella tua routine di igiene orale è un dibattito comune.

  • Lo spazzolino prima del filo interdentale

Questa è la sequenza più comunemente seguita nella pulizia orale. Spazzolare i denti con uno spazzolino e dentifricio rimuove la placca e i residui di cibo dalla superficie dei denti. Gli spazi interdentali, più difficili da raggiungere con lo spazzolino, sono riservati al filo interdentale. Questo approccio è efficace poiché rimuove la maggior parte della placca visibile e delle particelle di cibo inizialmente.

  • Il filo interdentale prima dello spazzolino

Alcune persone preferiscono utilizzare il filo interdentale prima di spazzolare i denti. L’idea è che, rimuovendo le particelle di placca o cibo dagli spazi interdentali con il filo interdentale, queste particelle non restano nella bocca fino alla successiva spazzolatura. 

La verità è che entrambi gli approcci possono essere efficaci a condizione che vengano eseguiti correttamente. L’elemento cruciale è includere sia il filo interdentale che lo spazzolamento dei denti nella routine giornaliera di igiene orale. La frequenza è altrettanto importante: lavarsi i denti almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti, e utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno.

Indicazioni e controindicazioni del filo interdentale

L’utilizzo del filo interdentale è raccomandato dopo l’eruzione dei denti permanenti, generalmente intorno all’età di 10 anni, quando i denti da latte sono stati sostituiti da quelli permanenti.

Esistono alcune situazioni in cui l’uso del filo interdentale è controindicato o comunque richiede cautela:

Spazi interdentali particolarmente stretti

In presenza di spazi interdentali estremamente stretti, l’uso del filo interdentale tradizionale potrebbe essere difficile o provocare irritazione delle gengive. In questi casi, si consiglia l’utilizzo di un filo interdentale molto delicato o massaggiatori gengivali per evitare lesioni o ferite alle gengive.

Periodo post-estrazione

Dopo l’estrazione di un dente, è sconsigliato l’uso del filo interdentale nei primi 5-7 giorni successivi all’intervento. Durante questo periodo, l’area interessata è solitamente gonfia, sensibile e dolente e utilizzare il filo interdentale potrebbe causare disagio o danneggiare la zona in cui è stato rimosso il dente.

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