Mughetto: cause, sintomi e cura della candidosi orale

Il mughetto, noto anche come candidosi orale, è un’infezione fungina che colpisce la bocca e la gola.

L’infezione è causata dal fungo Candida albicans, presente naturalmente nel corpo umano; in alcune situazioni, come ad esempio quando il sistema immunitario è compromesso o quando vengono assunti determinati farmaci come gli antibiotici, la candida può proliferare in maniera eccessiva determinando l’insorgenza della sintomatologia clinica.

I sintomi del mughetto includono la comparsa di placche bianche e cremose all’interno della bocca, sulla lingua e sulla gola, che possono causare dolore, bruciore e difficoltà nella deglutizione.

In alcuni casi, la candidosi orale può essere associata a sintomi sistemici, come febbre e malessere generale.

Il mughetto può essere trattato con farmaci antifungini (come il fluconazolo o la nistatina), che vengono solitamente somministrati sotto forma di compresse o liquidi per uso sistemico, o come collutori o soluzioni da applicare direttamente sulla zona interessata.

Inoltre, è importante anche individuare e trattare la causa sottostante dell’infezione per prevenire recidive di candidosi orale una volta terminato il trattamento.

Le cause della candidosi orale

Il mughetto è un’infezione fungina sostenuta dalla Candida albicans, un micete presente nel corpo umano anche in condizioni di salute, come parte della flora batterica normale della pelle, della bocca, dell’intestino e della vagina.

In condizioni normali, la Candida albicans non causa alcun problema, ma in alcune situazioni può proliferare e causare infezioni.

Le infezioni da Candida albicans colpiscono spesso gli anziani (a causa della minor efficacia del sistema immunitario correlata all’età avanzata e alla frequente compresenza di altre patologie) e i neonati (il cui sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo).

Tra i fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza di una candidosi orale sono particolarmente importanti:

  1. Sistema immunitario compromesso: la compromissione del sistema immunitario può associarsi a condizioni patologiche (come le sindromi da immunodeficienza – AIDS e alcune malattie autoimmuni) ma anche all’assunzione di farmaci immunosoppressori.
  2. Diabete: le persone con diabete, in particolare quelle con scarso controllo dei livelli di zucchero nel sangue, hanno un maggior rischio di sviluppare una candidosi orale.
  3. Uso di antibiotici: gli antibiotici possono sopprimere i batteri benefici che, in condizioni normali, controllano la crescita della Candida albicans.
  4. Corticosteroidi: i corticosteroidi possono compromettere la capacità del corpo di affrontare le infezioni e aumentare pertanto il rischio di candidosi orale.
  5. Chemioterapici: la chemioterapia può compromettere il sistema immunitario e aumentare il rischio di infezioni fungine, tra cui la candidosi orale.
  6. Protesi dentarie: le persone che utilizzano protesi dentarie possono avere una maggiore probabilità di sviluppare la candidosi orale, soprattutto se la protesi ha una scarsa aderenza o in caso di igiene orale inadeguata.

È importante riconoscere i fattori di rischio per la candidosi orale e adottare misure preventive, come mantenere una buona igiene orale e gestire le malattie croniche, per ridurre il rischio di sviluppare l’infezione.

In caso di sintomi di candidosi orale (o mughetto), è altresì importante consultare un medico o un dentista per una diagnosi e un trattamento adeguati.

I sintomi del mughetto

I sintomi della candidosi orale possono variare a seconda della gravità dell’infezione e delle condizioni individuali. Tuttavia, i sintomi più comuni includono:

  1. Placche bianche e cremose all’interno della bocca, sulla lingua, sul palato o sulle gengive. Le placche possono avere un aspetto simile a quello del latte raffermo e possono essere difficili da rimuovere. L’estensione delle placche verso zone posteriori della bocca, faringe ed esofago, spesso è la spia di una grave depressione del sistema immunitario. Le mucose orali possono inoltre apparire gonfie e arrossate.
  2. Dolore o bruciore alla bocca, alla lingua o alla gola. Il dolore può aumentare durante la deglutizione o durante l’assunzione di cibi acidi o piccanti. 
  3. Perdita di gusto o sensazione di un sapore metallico in bocca.
  4. Secchezza delle fauci.

In alcune situazioni, la candidosi orale può essere associata a sintomi sistemici, come febbre, malessere generale o perdita di peso. Inoltre, le persone con una risposta immunitaria compromessa possono avere un maggior rischio di sviluppare complicanze da candidosi orale, come infezioni sistemiche o polmoniti.

Se compaiono manifestazioni che suggeriscono la possibile presenza di candidosi orale, è importante consultare tempestivamente il proprio dentista di fiducia, per poter formulare in tempi rapidi una diagnosi precisa e impostare un trattamento adeguato per prevenire complicanze a lungo termine.

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Il trattamento della candidosi orale

Se l’infezione da candida è lieve o è molto circoscritta, il trattamento locale spesso è sufficiente e può essere somministrato sotto forma di collutori, lozioni o compresse da applicare direttamente sulla zona interessata.

Se, al contrario, il mughetto è più grave o diffuso, può essere necessario somministrare un trattamento farmacologico, che dipenderà dalla gravità dell’infezione e dalle condizioni individuali del paziente.

In generale, esso prevede l’uso di farmaci antifungini (come il fluconazolo, la nistatina o l’amfotericina B) che possono essere somministrati per via orale o locale a seconda della localizzazione dell’infezione.

Inoltre, è importante individuare e trattare la causa sottostante dell’infezione, come l’uso di antibiotici o corticosteroidi, la presenza di patologie sistemiche o una compromissione del sistema immunitario. In alcuni casi, possono essere necessari ulteriori test diagnostici per individuare la causa sottostante dell’infezione.

Nel caso in cui la candidosi orale interessi un neonato allattato al seno, è importante trattare anche il capezzolo e l’areola della madre e sterilizzare tettarelle e ciucci prima del loro utilizzo. Se l’infezione non si risolvesse entro due settimane, potrebbe essere necessario ricorrere agli antimicotici.

La prevenzione del mughetto

Adottare uno stile di vita sano e attento permette, in condizioni normali, di prevenire lo sviluppo della candidosi orale. In particolare, è importante:

  1. Mantenere una buona igiene orale: spazzolare i denti almeno due volte al giorno e utilizzare il filo interdentale regolarmente per prevenire l’accumulo di placca e batteri nella bocca.
  2. Evitare cibi zuccherati o ricchi di carboidrati: la Candida albicans si nutre di zucchero e carboidrati; quindi, è importante limitare il consumo di alimenti che possono favorirne la crescita.
  3. Ridurre lo stress: lo stress può compromettere il sistema immunitario e aumentare il rischio di infezioni fungine, tra cui la candidosi orale.
  4. Evitare il fumo di sigaretta: il fumo di sigaretta può irritare le mucose orali e compromettere la funzione del sistema immunitario.
  5. Tenere sotto controllo le malattie croniche assumendo con regolarità la terapia: alcune malattie croniche, come il diabete, possono aumentare il rischio di candidosi orale. È importante, pertanto, gestirle in modo adeguato, per prevenire eventuali complicanze.
  6. Evitare l’uso eccessivo di antibiotici: gli antibiotici possono uccidere i batteri benefici che normalmente controllano la crescita della Candida albicans, consentendo al fungo di proliferare. L’uso eccessivo di antibiotici può aumentare il rischio di candidosi orale.
  7. Consultare un medico o il dentista di fiducia se si notano sintomi di candidosi orale: diagnosi e trattamento tempestivi possono prevenire la diffusione dell’infezione e ridurre il rischio di complicanze.

In generale, quindi, mantenere uno stile di vita sano e adottare buone abitudini igieniche può aiutare a prevenire l’insorgenza del mughetto e di altre infezioni fungine.

Candidosi orale: le domande più frequenti

Che cosa è la cheilite?

La cheilite è un’infiammazione acuta o cronica delle labbra che può interessare uno o entrambi i lati della bocca.

Tra le cause della cheilite, le più frequenti sono rappresentate da:

  1. Secchezza delle labbra: le labbra possono diventare secche e screpolate a causa del vento, del freddo, dell’esposizione al sole o dell’uso di prodotti cosmetici aggressivi.
  2. Allergie: alcune persone possono essere allergiche a cosmetici (rossetti) o a cibi specifici (come gli agrumi), che possono causare la comparsa della cheilite.
  3. Infezioni batteriche o fungine: le infezioni batteriche o fungine, come la candidosi orale, possono causare la comparsa di eruzioni cutanee o di vescicole sulle labbra.
  4. Malattie infiammatorie della pelle: alcune malattie infiammatorie della pelle, come l’eczema o il lupus eritematoso sistemico, possono causare la comparsa della cheilite.
  5. Fumo di sigaretta: il fumo di sigaretta può irritare le labbra e causare la comparsa di lesioni o infiammazioni.

I sintomi della cheilite possono variare a seconda della causa sottostante, ma in genere includono secchezza, rossore, gonfiore, prurito e dolore alle labbra. In casi più gravi, le labbra possono essere coperte da croste o ulcerazioni.

Il trattamento della cheilite dipende dalla causa sottostante. Ad esempio, nelle forme leggere di cheilite, il trattamento può prevedere l’utilizzo di balsami o creme idratanti per le labbra o l’eliminazione di cibi o prodotti che possono essere associati ad allergie. Nei casi più gravi, può essere invece necessario l’impiego di farmaci specifici (diversi in funzione della causa scatenante).

Che cos’è la candidosi esofagea?

La candidosi esofagea, nota anche come esofagite da candida, è un’infezione fungina dell’esofago causata dal fungo Candida albicans. L’infezione può manifestarsi in diverse forme e i sintomi possono variare da persona a persona ma, in genere, includono difficoltà a deglutire, dolore al petto o al centro dell’addome, bruciore di stomaco, nausea e vomito.

Lo sviluppo di una candidosi esofagea spesso è spia di un sistema immunitario compromesso (come, ad esempio, in caso di AIDS, assunzione di farmaci immunosoppressori, malattie autoimmuni, diabete, tumori) o all’uso prolungato di farmaci (come antibiotici o corticosteroidi). La diagnosi viene generalmente posta dopo l’esecuzione di un’endoscopia, un esame che consente di visualizzare la mucosa dell’esofago e, ove necessario, prelevare campioni di tessuto per una biopsia. 

Il trattamento della candidosi esofagea prevede l’utilizzo di farmaci antifungini, come il fluconazolo, la nistatina o l’amfotericina B, che possono essere somministrati per via orale o endovenosa. In caso di infezione grave o di sistema immunitario compromesso, può essere necessario un trattamento prolungato e un monitoraggio continuo.

Come curare la candida in modo naturale?

Avere uno stile di vita sano è molto utile per prevenire la candida orale. Ciò include una dieta equilibrata, l’abolizione di abitudini dannose (come il fumo di sigaretta e l’eccessiva assunzione di alcol), l’igiene orale adeguata e il mantenimento di un sistema immunitario forte.

Al contrario, l’auto-trattamento e l’uso di rimedi naturali per curare la candida orale sono sconsigliati perché, anche se su internet è possibile trovare molti consigli relativi ai rimedi naturali per la candida, non ci sono prove scientifiche che ne dimostrino efficacia e sicurezza. Inoltre, alcune erbe o sostanze naturali possono interagire con farmaci o avere effetti collaterali indesiderati. Per questo, è importante consultare sempre un medico o un dentista per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

Come viene il mughetto nei bambini?

Il mughetto, o candidosi orale, è un’infezione fungina causata dal fungo Candida albicans. Nei bambini, la candidosi orale è spesso associata all’uso di antibiotici, che possono uccidere i batteri benefici che normalmente controllano la crescita della Candida albicans.

Nei neonati (il cui sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo) spesso la candidosi orale è correlata un’infezione vaginale materna da candida, contratta dal bambino durante il parto. Il rischio di sviluppare la candida è maggiore nei neonati allattati artificialmente perché non hanno accesso a Lattobacilli e Bifidobatteri (che si trovano solo nel colostro e nel latte materno). Inoltre, questi neonati possono essere carenti di altre sostanze importanti come la lattoferrina, che ha proprietà immunomodulanti e antinfettive, ma che non si trova nel latte artificiale o in quello di altri animali come bovini o ovini.

Altri fattori di rischio per la candidosi orale nei lattanti e nei bambini includono l’uso di tettarelle o ciucci contaminati, la presenza di denti cariati o malocclusioni dentali, l’uso prolungato di steroidi inalatori per il trattamento dell’asma, l’uso di protesi dentarie o di apparecchi ortodontici e una cattiva igiene orale.

Se si sospetta la presenza di candidosi orale nei bambini, è importante consultare un pediatra per una diagnosi e un trattamento tempestivo e adeguato.

Cosa succede se non curo la candida orale?

Se non si cura la candida orale, l’infezione può persistere e peggiorare, causando sintomi sempre più importanti. Inoltre, l’infezione può diffondersi ad altre parti del corpo, causando quadri sempre più gravi fino alla candidosi sistemica, che può essere potenzialmente pericolosa per la vita.

Per questi motivi, è fondamentale trattare la candida orale il prima possibile. Il trattamento prevede l’uso di farmaci antifungini prescritti dal medico o dal dentista, che possono essere somministrati per via orale o topica, a seconda della gravità dell’infezione.

Quanti giorni dura la candida orale?

La durata delle manifestazioni di una candidosi orale dipende dalla gravità dell’infezione e dalla risposta del paziente al trattamento; in generale, esse possono durare da alcuni giorni a diverse settimane.

Se la causa sottostante dell’infezione non viene trattata, la candidosi orale può persistere o ripresentarsi; inoltre, è importante sottolineare che la candida orale può essere un segnale di altre malattie sottostanti.

Pertanto, è importante consultare un medico o un dentista se si notano sintomi di candidosi orale o altri sintomi correlati, per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.


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