Ortodonzia.

L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione e della cura delle malocclusioni, derivanti da alterazioni della crescita e dello sviluppo dei denti o delle ossa mascellari e mandibolari.
Queste, infatti, possono determinare un disallineamento dentale con alterato rapporto tra l’arcata dentaria inferiore (mandibolare) e quella superiore (mascellare) con conseguenze non soltanto estetiche, ma anche e soprattutto funzionali.

La corretta funzionalità della masticazione e della fonazione, infatti, dipende dal regolare posizionamento dei denti e dal giusto rapporto tra le arcate dentarie.

Le malocclusioni.

Una malocclusione può comportare disturbi della masticazione, della fonazione ma anche alterazioni del normale rapporto con le strutture adiacenti, che potrebbero determinare la comparsa di cefalee, cervicale, disturbi di vista, udito, equilibrio.

Proprio per questa ragione, è fondamentale correggere il prima possibile le alterazioni occlusali per garantire la salute dei denti migliorando la funzione masticatoria, l’estetica del volto e del sorriso e, più in generale, il benessere del paziente.

Quindi l’ortodontista si occupa della diagnosi e del trattamento delle anomalie di posizione delle ossa mascellari e dei denti.

Le malocclusioni.

Una malocclusione può comportare disturbi della masticazione, della fonazione ma anche alterazioni del normale rapporto con le strutture adiacenti, che potrebbero determinare la comparsa di cefalee, cervicale, disturbi di vista, udito, equilibrio.

Proprio per questa ragione, è fondamentale correggere il prima possibile le alterazioni occlusali per garantire la salute dei denti migliorando la funzione masticatoria, l’estetica del volto e del sorriso e, più in generale, il benessere del paziente.

Quindi l’ortodontista si occupa della diagnosi e del trattamento delle anomalie di posizione delle ossa mascellari e dei denti.

Trattamento ortodontico.

Il trattamento ortodontico può essere effettuato in qualunque fase della vita, sebbene sia più favorevole nei bambini perché esiste ancora un margine di crescita e quindi è più facile influenzare positivamente lo sviluppo osseo.

In genere la prima visita per un bambino è consigliata a partire dai 5 anni: questo perché più è precoce l’identificazione di un’eventuale malocclusione, più efficace sarà il trattamento (che dipenderà dall’età della paziente, dalla gravità del problema, dalla presenza o meno di dentatura decidua).

La durata di un trattamento ortodontico è molto variabile in funzione dell’età, della compliance del paziente, della presenza di altre patologie locali o sistemiche e della risposta stessa al trattamento. Tuttavia, nella maggior parte dei casi l’ortodonzia si conclude efficacemente entro 24 mesi.

Nei bambini la terapia ortodontica intercettiva permette di correggere eventuali alterazioni dello sviluppo delle arcate dentarie (come ad esempio i morsi incrociati, il morso profondo o il morso aperto anteriore) e di intervenire e correggere quelle abitudini che possono comprometterlo (come ad esempio l’onicofagia, il succhiamento del pollice o la respirazione orale).

Negli adolescenti, quando ormai è presente la dentatura definitiva, la terapia ortodontica si rivela utile per ottimizzare la funzione masticatoria e migliorare l’estetica del sorriso.

Negli adulti la terapia ortodontica è necessaria per allineare i denti, ma non è più possibile correggere la posizione di mascella e mandibola, se non con un intervento di chirurgia ortodontica.

I presidi.

Ad eccezione dei casi in cui sia necessario ricorrere a terapie estrattive o chirurgiche, per importanti disarmonie scheletriche o dentali, di solito l’ortodontista si avvale dell’uso di apparecchi ortodontici. Questi dispositivi permettono di spostare gli elementi dentari esercitando una forza di trazione o pressione su di essi.
Esistono numerose tipologie di apparecchi ortodontici, ma quelli più frequentemente utilizzati sono: l’apparecchio mobile, l’apparecchio fisso e le mascherine trasparenti.

Apparecchio mobile

Utile per stimolare la crescita mascellare.
Composto generalmente da una parte in resina triplica e dalla presenza di viti e ganci metallici.
Può essere rimosso e solitamente deve essere utilizzato per almeno 14- 16 ore al giorno (abitualmente di notte e durante la permanenza a casa).

Apparecchio fisso

Costituito da attacchi (in metallo o ceramica) connessi tra loro da sottili fili metallici, che esercitano un effetto di trazione sui denti consentendone il movimento.
Viene applicato ai denti attraverso una resina adesiva e può essere posizionato esternamente o internamente (ortodonzia linguale).
Può essere rimosso esclusivamente dall’ ortodontista e può essere portato, a seconda delle situazioni, per periodi di tempo variabile da qualche mese a qualche anno.
Inizialmente può causare fastidio e difficoltà di masticazione e fonazione, ma generalmente questi disturbi scompaiano dopo un breve periodo di adattamento individuale.

Mascherine trasparenti

L’utilizzo, al posto di fili metallici e brackets, di sottili mascherine trasparenti permette l’efficace allineamento del sorriso nell’arco di un periodo breve (6-12 mesi).

Domande frequenti

Una volta terminato il trattamento i miei denti resteranno così per sempre?

No, con il passare del tempo anche i denti così come tutte le altre parti del nostro corpo si modificano. Per prevenire eventuali spostamenti è possibile utilizzare un apparecchio di contenzione.

L'apparecchio fa male?

Mentre in passato il trattamento ortodontico poteva essere doloroso, oggi i fastidi si sono notevolmente ridotti grazie al progredire tecnologico e al miglioramento dei materiali utilizzati. Nella maggior parte dei casi l’unico fastidio lamentato dai pazienti è rappresentato da una sensazione di pressione e di corpo estraneo all’interno del cavo orale.

L'apparecchio danneggia i denti?

No, l’apparecchio ortodontico non danneggia i denti. Tuttavia, è fondamentale che sia i denti, sia l’apparecchio vengano puliti regolarmente e in modo corretto e che vengano effettuati controlli periodici dall’ortodontista per verificare sia il progredire della terapia sia la corretta pulizia dei denti.

È sempre possibile utilizzare un apparecchio invisibile?

No, non sempre le mascherine trasparenti sono la soluzione corretta. L’indicazione al loro utilizzo può essere fornita solo in seguito a una accurata diagnosi e pianificazione della terapia.

Ci sono controindicazioni al trattamento ortodontico?

Sì, ad esempio la presenza di un’infiammazione gengivale o di patologie del parodonto costituiscono controindicazioni al posizionamento di un apparecchio. Dopo aver risolto il problema, invece, sarà possibile iniziare il trattamento.

Quando è necessario l'intervento chirurgico?

Quando sono presenti malocclusioni molto importanti è possibile che anche il trattamento ortodontico non permetta una corretta risoluzione del problema. In questo caso, tuttavia, prima di procedere chirurgicamente si attende che il paziente abbia completato la fase di crescita.

Quali sono le indicazioni per una corretta igiene dell'apparecchio?

L’apparecchio mobile deve essere pulito quotidianamente utilizzando uno spazzolino e, periodicamente, con prodotti appositi.
Per l’apparecchio fisso, invece, sarà necessario utilizzare uno spazzolino ortodontico (che permette di pulire efficacemente gli attacchi) insieme a uno scovolino per raggiungere anche i punti più nascosti.

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